Non c’e’ Salute senza Cultura
PERCHE’ NON VENDIAMO GLI APPUNTI
Il Gruppo Prometeo si propone come un tramite tra le necessita’ percepite dagli studenti e il lavoro del corpo docente, nell’ottica di una cooperazione volta a semplificare, incentivare e completare i percorsi educativi. Perche’ se esistono all’interno dell’Universita’ delle lacune colmabili e’ compito della Facolta’ stessa far si’ che gli strumenti adeguati a superare le difficolta’ e rendere piena e completa la formazione diventino prontamente accessibili.
Per noi e’ piu’ importante che sia proprio la Facolta’ a rendere gratuiti e disponibili gli strumenti di formazione, piuttosto che presentarci come fonte alternativa di materiale didattico.Anche per questo riteniamo che sia piu’ utile spendere i soldi che ci vangono assegnati tramite il bando in maniera produttiva e non,per esempio,in volantini plastificati di certo belli a vedersi ma che ci paiono piu’ un forte strumento mediatico che una trasmissione di contenuti..
Infine,riteniamo che il rapporto docente-studente sia fondamentale, e non perdiamo occasione per spingere le due parti ad incontrarsi di piu’, anche proponendo che siano comunicati e rispettati gli orari di ricevimento.
PERCHE’ CI DOVREBBERO ESSERE LE SCIENZE UMANE
Dunque, avrete ormai tutti notato che il corso di Scienze Umane ha decisamente preso una bruttissima deriva. Sappiate che non era stato pensato cosi’ e che gia’ ci stiamo impegnando per renderlo migliore. Il corso nato dall’idea che all’interno della Facolta’ di Medicina e’ necessario affrontare tematiche umane e sociali, finora completamente tralasciate. Corsi analoghi sono gia’ attivi in tutte le Facolta’ di Medicina italiane.
Non soddisfatti dalla modalita’ attuale siamo ancora convinti e fiduciosi nelle potenzialita’ formative di un valido corso di Scienze Umanee per questo stiamo cercando di collaborare con la Facolta’ per trovare una soluzione migliore: ogni suggerimento e’ben accetto!
E IL NUOVO ORDINAMENTO ? ! ? !
Le opinioni sul Nuovo Ordinamento sono state e sono ancora tante e contrastanti sia tra i docenti che tra gli studenti. Molto spesso e’ difficile mettere d’accordo le logiche di potere che muovono le decisioni di alcuni professori, la volonta’ di cambiare e migliorare di altri, la ricerca di prestigio che si vorrebbe dare alla Facolta’, la necessita’ di una didattica migliore e i pensieri, ma soprattutto i diritti, degli studenti. In questi anni di passaggio tra il vecchio e il nuovo regolamento abbiamo cercato di tutelare le posizioni degli studenti. Comunicateci comunque i vostri problemi riguardanti questa Facolta’. Non dobbiamo sentirci mai delle marionette sbattute tra un libro e una lezione, ma dei partecipanti attivi di un luogo di formazione nel quale la nostra opinione deve essere considerata. Questo luogo e’ infatti fondamentalmente nostro.
VUOI PARTECIPARE AD UN PROGETTO ANCHE TU ?
Ogni anno l’Universita’ di Bologna mette a disposizione fondi per finanziare le attivita’ di tutte le associazioni studentesche che presentino dei progetti interessanti. Il Gruppo Prometeo partecipa al bando di concorso e ne trae il suo unico finanziamento: questa risorsa economica ci consente di organizzare iniziative rivolte e aperte a tutti gli studenti, quali conferenze, cineforum, il giornalino, la maratona fotografica. Siamo convinti che ad ogni studente debba essere data l’opportunita’ di ideare e realizzare un progetto valido all’interno della sua Facolta’.
Allora: chiunque di voi abbia una proposta puo’ presentarci le sua idea, cercheremo di realizzarla mettendo a vostra disposizione la nostra logistica!
DOVE CI PUOI TROVARE
Vuoi comunicare con noi? Dirci i tuoi dubbi e i tuoi problemi, far si’ che la tua voce arrivi in Facolta’? Vuoi criticarci, partecipare e dare vita alle nostre attivita’?
Be’, ad ogni modo, noi siamo tutti i martedi’ e venerdi’ col sole o con la neve, presso lo Spazio Studenti (polo Murri) tra le 13.15 e le 15.
Oppure, puoi iscriverti alla mailiing-list da noi creata per consentire agli studenti di comunicare tra loro e scambiarsi informazioni sull’universita’.
Per iscriverti manda una mail vuota a: promedici-i-subscribe@yahoogroups.it.
Per chiedere qualcosa al Gruppo Prometeo invece manda pure una mail a gruppoprometeobo@gmail.com .
Non c’e’ Salute Senza Pace
PERCHE’ NO ALLA GUERRA
Indipendentemente da credo o identita’ politica, ma in quanto studenti di Medicina, cioe’ persone che hanno scelto di fare della tutela della salute la loro professione, ci sentiamo di condannare la guerra in ogni sua forma. La riteniamo infatti la massima espressione di offesa all’integrita’ psicofisica di individui, popoli, nazioni.
NON C’E’ SALUTE SENZA PACE! il senso profondo del nostro punto di vista; la guerra fa male alla salute: non distrugge solo con le bombe ed i proiettili, distrugge perche’ inquina, perche’ abbatte le infrastrutture rendendo inaccessibili acqua e cibo, perche’ smantella le reti sanitarie e impedisce servizi essenziali alla dignita’ dell’uomo. La storia anche recente ci ha dimostrato che i danni a obiettivi civili non sono solo “effetti collaterali”, ma preciso target delle forze in campo.
Ci impegniamo quindi a informare e sensibilizzare, per non nascondere le nostre responsabilita’ dietro muri di ignoranza.
PERCHE’ NO AI C.P.T.
Forse non tutti sanno che i cittadini stranieri senza regolare permesso di soggiorno (e senza requisiti per richiederlo) vengono detenuti nei “Centri di Permanenza Temporanea”, finche’ non viene attivato il rimpatrio previsto dalla legge italiana. Questi centri sono strutture simil-carcerarie recentemente aperte in tutta Italia. A Bologna ne esiste uno da due anni, in via Mattei.
Anche quando rivendichiamo l’illegittimita’ di questa reclusione e’ il nostro “occhio sanitario” a guidarci. Sappiamo, e lo sappiamo per certo, che la detenzione fa ammalare: di malattie infettive e di malattie psichiche, sappiamo che allontana i reclusi dalla societa’, mortificandoli. I detenuti nei CPT non hanno commesso alcun reato, ma, ugualmente, scontano una pena. A chi ci dice che questo non e’ affar nostro rispondiamo che dove la salute c’entra, c’entra l’operatore sanitario, nessuna esclusione.
PERCHE’, DUNQUE, IMPEGNARSI NEL SOCIALE?
Diceva Rudolf Ludwig Karl Virchow (il patologo della triade, proprio lui!) che “la medicina e’ una scienza sociale”. L’operatore sanitario lavora per salvaguardare e ristabilire l’equilibrio di forze che determina la salute, intesa non come la semplice “assenza di malattia”, ma come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” ( Preambolo alla Costituzione della Organizzazione Mondiale della Sanità,1946).
Il medico non puo’ prescindere dal considerare le condizioni ambientali e sociali come determinanti di salute. Concretamente: la situazione abitativa e familiare dei pazienti, l’accessibilita’ ai servizi sanitari, la possibilita’ di instaurare relazioni positive, la difficolta’ della comunicazione transculturale, sono aspetti che il sanitario dovrebbe indagare e affrontare in una prospettiva terapeutica e preventiva sia nella pratica ospedaliera che ambulatoriale e sul territorio.
PERCHE’ PROMETEO NEL MONDO?
Viaggiando nel mondo si scoprono mondi lontanissimi e persone vicinissime; i componenti del Gruppo Prometeo nel loro percorso di formazione come persone e futuri medici hanno sempre ritenuto importante vivere esperienze di viaggio in paesi lontani, utili ad aprire la propria mente, conoscere, confrontarsi con realta’ a volte drammatiche. Grazie a ad associazioni come il Centro Studi Donati, Amani, Ya-Basta, la stessa Alma Mater, siamo andati in paesi come Tanzania, Zambia, Kenya, Chiapas, Israele e Palestina e abbiamo riportato i nostri racconti di viaggio in numerose conferenze nella speranza che sempre piu’ studenti si aprano verso tali opportunita’.
PERCHE’ SI’ AI SOCIAL FORUM
I Social Forum (nazionali, europei, mondiali..) sono luoghi e momenti in cui diversi gruppi e associazioni si incontrano per confrontarsi e raccontare le proprie esperienze. Abbiamo creduto e crediamo tuttora in queste forme di aggregazione tra diverse realta’. Partecipare a questi incontri e’ un’importante momento di crescita individuale e collettivo per i comonenti del gruppo.
