
Trasgressivo, provocante e divertente almeno per chi non considera indispensabile nel comico la nozione del buon gusto. Lo aiuta la struttura a episodi. In questo circo beffardo e dissacrante, si scherza con la morte, la vita dopo la morte, le guerre coloniali, la follia e l’ipocrisia del nostro tempo, il Medioevo, il controllo delle nascite, cattolici e protestanti, l’educazione sessuale, la chirurgia e il sistema bancario, che ispira il primo immaginoso sketch. Tremendo quello sulla gastronomia, parodia assassina di “ La grande bouffe” e apoteosi del vomito con Terry Jones in un travestimento elefantino.


